“Subito, voglio mangiare! SUBITOOOOOO!” Questo sta urlando mio figlio dal divano.

Io sto preparando la cena: circa due minuti fa ho messo la pasta nell’acqua bollente.

Le sue urla mi stanno innervosendo: Cosa posso fare?

Potrei essere un “comandante”:

“Smettila di dirmi SUBITO, piuttosto ti dico io di andare SUBITO in camera a giocare e quando la cena sarà pronta ti chiamerò io!”

Oppure potrei essere un “moralista”:

“Guarda tuo fratello, anche lui ha fame, ma è tranquillo. Ora ti prego aspetta anche tu.

Se stai tranquillo per 10 minuti, poi dopo cena ti do un gelato per premio.”

Io invece ho scelto di affrontare la situazione così:

Prima ho spiegato a mio figlio che la pasta aveva bisogno ancora di 8 minuti per cuocere, ma la sua risposta è stata: ” VOGLIO MANGIARE SUBITO” con voce arrabbiata.

Così ho preso il cucchiaio di legno e ho detto:

“Ora vediamo se la mamma potrebbe essere un mago: Abracadabra.. che la pasta sia pronta!”

E ho assaggiato! Anche i bambini hanno voluto assaggiare, così abbiamo riprovato più volte e i restanti 8 minuti sono passati giocando a fare i maghi!

Mi sono resa conto che da quando ho intrapreso il percorso della ricerca del rispetto reciproco, mi viene in mente di scherzare più frequentemente. Alla fine , anche un scherzo è una scelta. Ed i bambini si divertono sempre.

Talvolta però non sono in vena di scherzare, così per ingannare il tempo dell’attesa ai miei bambini offro i grissini, oppure li prendo in braccio e gli dono la mia empatia.

Tornando alla parola SUBITO, sto cercando di non usarla. Mi sembra una parola molto offensiva, che sa di “ordine”. Quando qualcuno mi dice di fare una cosa SUBITO, mi si raddrizzano tutti i peli sul corpo! Penso: Come si permette di dirmi SUBITO! Quello che sento dopo di un “subito” è l’istinto di andare sulle difensive.

Vi auguro una bella giornata e vi invito a prestare attenzione a quante volte usate la parola SUBITO!

Petra