Carissimi figli,

Vi scrivo perché penso al vostro futuro e al nostro rapporto che oggi e sempre desidero affettuoso, gentile, pieno di gioia, serenità, dialogo e rispetto reciproco.

Provo ad essere come uno specchio per voi che vi affacciate su questa vita meravigliosa e per questo, rivolgo sempre molta attenzione a tutto quello che vi comunico, con le parole e con i gesti, perché penso al rispetto che un giorno non lontano porterete a voi stessi ed alle altre persone.

Vi spiego perché faccio certe cose e il motivo della mia prospettiva a lungo termine (tipo quando avrete 13anni):

  1. Quando piangete, non vi dico: “Perché fate queste scenate?” ma invece vi chiedo: “Vi fa male qualcosa?” così quando avrete 13 anni non mi direte: “Non capisco perché fai queste scenate mamma”, quando mi metterò a piangere perché sarò dispiaciuta per qualcosa.
  2. Quando mi dicono, che vi coccolo TROPPO, che vi vizio, vi prendo in braccio e vi stringo ancora più forte, cosi a 13 anni non mi allontanerete quando vorrò abbracciarvi.
  3. Quando la notte avete paura, non vi dico: “Dai, non DOVETE avere paura, non è niente, i mostri non esistono!” ma vi abbraccio e vi aiuto ad affrontare le vostre paure, lo faccio perché così quando avrete 13 anni non minimizzerete quando cercherò di dirvi che ho paura per voi, e non mi direte “Ma dai mamma, non c’è niente di cui avere paura!”.
  4. Quando mi dite: “Non voglio mangiare!” non mi arrabbio con voi e non vi sforzo, ma rispetto il vostro bisogno e prendo seriamente in considerazione tutto quello che esprimete, cosi a 13 anni non vi arrabbierete, quando vedendovi rientrare alle 2 di mattina, vi sgriderò e vi dirò: “Non voglio che rientrate così tardi”.
  5. Quando cominciate a ballare e cantare alla fermata dell’autobus, non vi sgrido dicendo: “Smettetela di dare fastidio!”, ma vi osservo con gioia e se per caso entrate nello spazio dell’altro, ve lo comunico dolcemente, lasciando agli altri la libertà di interagire con voi, cosi a 13 anni non mi direte: “Mi metti in imbarazzo!” quando inizierò a ridere a squarciagola per qualcosa.
  6. Quando mi chiedete: “Perché sei arrabbiata?” non vi dico, che non ho niente, ma vi spiego con sincerità quello che provo in quel momento, cosi a 13 anni non vi chiuderete in camera, quando vi chiederò come state e non mi risponderete: “Non è niente, madre!”.
  7. Quando in treno mi chiedete: “Perché quel signore litiga?” non vi dico: “NON SI DICE”, ma vi dico la verità, cioè che io non lo so, forse oggi ha avuto una brutta giornata, cosi a 13 anni non mi direte nervosamente: “Non sono affari tuoi!” quando vi chiederò perché avete litigato con qualcuno.
  8. Quando volete raccontarmi qualcosa, non vi dico: “Non posso, non ho tempo”, ma mi siedo accanto a voi e vi ascolto, cosi a 13 anni non correrete via da me quando vorrò parlare con voi e non mi direte: “NO, non ho tempo, ho tante cose da fare per la scuola!”.
  9. Quando siete in preda dalla collera, “isterici”, non vi fermo dicendo: “SMETTELA SUBITO! BASTA!” ma cerco di capire che cosa vi disturba, cosi a 13 anni non corruccerete le sopracciglia dicendomi: “Madre, stai calma” mentre urlerò per qualcosa.
  10. Quando mi dite: “Non mi piacciono i calzini nuovi!” non vi rispondo: “Problema tuo!”, ma vi chiedo il perché, cosi a 13 anni non mi direte “E’ un problema tuo!” quando vi dirò che non mi piacciono i vostri pantaloni nuovi.

Tutto questo perché spero che un giorno invece di una ribellione (mancanza di rispetto verso l’altro) o un silenzio, dettato dall’obbedienza (mancanza di rispetto verso voi stessi), sarete in grado di esprimere i vostri sentimenti e le vostre emozioni.

Sono consapevole che raccoglierò ciò che oggi ho seminato e voglio seminare solo RISPETTO RECIPROCO, gentilezza, gioia, amore.

Mi impegno a non minimizzare i vostri sentimenti!

Mi impegno a non ridicolizzarvi, mostrandovi comprensione quando soffrite!

Non mi nascondo dietro ad una maschera, ma vi apro il mio cuore!

Mi impegno a mettermi in gioco per aumentare il nostro RISPETTO RECIPROCO.

Vi voglio tanto bene!

Vostra Madre