L’altro giorno mi è successo di avere delle necessità, era sabato mattina. Mi sembrava che ci fossimo messi d’accordo con mio marito, sulla tempistica, avevamo programmato un’ora per me. Ma lui per tutta la mattina ha fatto le sue cose e quando finalmente è arrivato a casa io ho pensato che fosse arrivata l’ora per me, invece lui ha ribadito il suo IO DEVO fare, e così si è bloccato tutto. Con questa sua affermazione non me la sentivo di dire il mio bisogno e l’ unica cosa che gli ho risposto è stata: VAI A FARLO! Ma poi mi sentivo male, arrabbiata con lui.

    Poi ho analizzato come sarebbe potuta andare a finire in modo diverso. Il mio nuovo impegno da quel giorno sarebbe stato rispondere a qualsiasi persona che mi dicesse: “IO DEVO…”, fargli arrivare il messaggio , che ho capito bene che ha bisogno di…. in questo momento e anch’io ho bisogno di…come possiamo fare per stare bene tutti e due? E così si apre il dialogo ad una soluzione condivisa.

    Finora aveva funzionato sempre così: bastava che qualcuno dicesse IO DEVO e io rispondevo, “Se proprio devi, vai!”.

    Ma dopo questo episodio, ho cominciato la mia autoanalisi: quando sono io a dire: IO DEVO! La persona che ho di fronte ha poi spazio per dire la sua? Così ho cominciato a correggermi , se per caso iniziavo col dire IO DEVO, subito mi correggevo dicendo: IO HO BISOGNO…fosse anche il mio bisogno molto urgente (tipo siamo al parco e io ho bisogno di andare urgentemente in bagno e ho bisogno di andare in un bar).

    Le mie nuove frasi sarebbero state cosi:

    Invece di “IO DEVO CUCINARE”/ “ho bisogno di preparare la cena, vuoi farlo con me?”

    “IO DEVO FARE LA LAVATRICE”/ “ho bisogno di mettere i vestiti sporchi nella lavatrice, lo facciamo insieme?”

    Osservando le persone, spesso sento che usano IO DEVO, TU DEVI, anche per le cose veramente poco urgenti, quasi in modo automatico e così tutto diventa solo un DOVERE per tutti, senza spazio per il dialogo, perché tutto è bloccato: si deve e basta.

    Provate a pensare, quando dite: IO DEVO fare una cosa, vi viene in mente di chiedere se anche l’altra persona DEVE fare qualcosa?

    Ma se riuscissimo a cambiare da IO DEVO a IO HO BISOGNO ? Come sarebbe?

    Osservare bene il mio vocabolario è stato un passaggio molto importante, perché le parole che uso possono facilmente avere un altro significato.

    La frase: IO DEVO implica che lo vuole qualcuno altro (forse il marito, la suocera, la società o le mie pretese di essere una madre migliore), quindi agisco con una motivazione dettata dall’esterno.

    La frase: IO HO BISOGNO significa che io sto esprimendo i miei bisogni, che provengono da me, dai miei valori interiori, dalle mie motivazioni.

    Da poco ho finito di leggere il libro COMUNICAZIONE NON VIOLENTA di Marshall B. Rosenberg, ve ne vorrei citare un brano:

    “quando utilizziamo un linguaggio che nega la scelta, ad esempio servendoci di parole quali “dovrei”, “ mi tocca”, “ ci si aspetta che” e cosi via, il nostro comportamento finisce per essere motivato da un vago senso di colpa, di vergogna, o di obbligo. Penso che questo, tra tutti i modi di agire in cui siamo “scollegati” dai nostri bisogni, sia quello più pericoloso socialmente e più drammatico a livello personale…. Quando parliamo un linguaggio che nega la scelta, rinunciamo alla vita che c’è in noi ed agiamo invece come robot, scollegati dal nostro mondo interiore”

    Provate a trascorrere una giornata ad annotare quanti DEVO pronunciate ed in quali situazioni lo fanno le altre persone. Forse vi stupirete del numero elevato a cui arriverete a fine giornata!

    Buona conta e a presto.

    Petra